giovedì, 17 novembre 2005

UN P.C. PER IL TERZO MONDO

Il M.I.T, ovvero il Massachussets Institute of Tecnhology, ha costruito un computer del valore di 100 dollari destinato ai bambini poveri.
Ecco, leggere queste notizie mi fa venire voglia di tirare una bomba atomica sull'intero occidente, e tifare in modo sfegatato per i talebani sperando davvero che ci uccidano tutti.

Ecco l'articolo tratto da www.Repubblica.it:

<<Il computer portatile da 100 dollari destinato ai bambini dei paesi poveri, elaborato dal Massachusetts Institute of Tecnology (Mit), è stato presentato ufficialmente ieri dal segretario generale delle Nazioni Unite, Kofi Annan, e dal 'padre' del progetto, Nicholas Negroponte, al Summit mondiale sulla società dell'informazione che si è aperto a Tunisi. I laptop saranno offerti gratuitamente attraverso governi o associazioni benefiche. Possono funzionare come libro elettronico, televisione o computer. Una manovella gialla che esce di lato permette di ricaricarli in assenza di elettricità.>>

Si, va a manovella.
Ma solo perchè nel terzo mondo non c'è energia elettrica.

Presto saranno create schede Pci da collegare a questo simpatico computer, che potranno migliorare l'approccio al computer da parte dei bambini africani.
Tra le varie schede e periferiche possiamo già annotare:

- alcuni bambini particolarmente denutriti potrebbero morire nel girare la manovella, causa disperdio di energie preziose.
Grazie al "piccolo-forno-usb" gli altri bambini potranno evitare questo fastidioso rischio alimentando il proprio computer con il calore prodotto dalla combustione dei corpi dei loro amichetti. In questo modo, dice orgoglioso il MIT, saranno scongiurate epidemie perchè come sappiamo i virus col calore muoiono.
- il comodo secchio da collegare tramite cavo usb al pc in modo chei bambini ammalati di ebola e dissenteria possano cagare merda sangue ed organi interni liquefatti direttamente nel secchio senza smettere di giocare col "campo minato" di windows.
Per i più esigenti, il secchio si illumina di notte per dare quella piacevole sensazione di luce rosso scuro, dovuta alla luce del secchio e al sangue misto a merda emesso dai corpi di quei bambini malati ma divertiti dai videogames.

- la comoda tastiera mono-tasto, utile per quei bambini che non hanno più le mani per colpa delle mine e delle infezioni: con i moncherini potranno comodamente pigiare l'unico tasto.

- Saranno tolti i tasti C e Q dalla tastiera, perchè ricordano troppo la parola "ACQUA", termine proibito perchè potrebbe far pensare ai bambini: "ehi, ma che cazzo sto facendo? Io ho sete, non ho voglia di giocare a computer".

- Ovviamente gli antivirus. No, non parlo di protezioni dai virus più comuni tipo AIDS, ebola, malaria, tifo, colera, morbillo ecc. Parlo di virus che sicuramente affliggono di più la popolazione del terzo mondo cui sono destinati tali computer: i temibili trojan e simili.

- Altrettanto ovviamente, i computer non saranno forniti di software Microsoft: già nel terzo mondo sono sfigatissimi... dare loro dei computer che non vanno sarebbe veramente da bastardi.

- Il gioco fornito gratuitamente con il computer sarà TheSims: i bambini del terzo mondo potranno così far vivere i loro alter-ego virtuali in ambienti per loro assolutamente sconosciuti (come le cucine, i salotti, il bagno!!) e interagire con oggetti misteriosi quali letti, cuscini, bicchieri, acqua e carta igienica. Per non parlare delle medicine.
C'è però chi avanza dubbi: poichè i bambini del terzo mondo non conoscono assolutamente gli oggetti con cui i personaggi di TheSims possono interagire, rischierebbero di rovinare il gioco.

- la periferica più importante: uno specchio, da collegare via usb alla scheda madre. Tale specchio virtuale trasmetterà sullo schermo del pc l'immagine del bambino del terzo mondo. Vedendosi, si renderà conto di quanto è misera la sua esistenza e di quanto inutile sia la sua speranza che la parte ricca del mondo lo aiuti (e lo voglia aiutare) davvero. Lo specchio-usb sarà molto sottile e affilato, e i bordi saranno imbevuti di una sostanza altamente velenosa e sperimentale: i bambini potranno tagliarsi le vene e suicidarsi contribuendo così, come il MIT aveva previsto, alla drastica riduzione delle popolazioni povere del mondo. Se il veleno utilizzato risulterà poi particolarmente lento nell'agire e doloroso negli effetti, sarà prontamente venduto dal MIT all'esercito americano che potrà utilizzarlo sulle popolazioni iraqene e afghane e su tutte quelle che non la pensano come il governo americano, cittadini americani compresi.

M.I.T.
Massachussets Institute of Tecnology

LAVORIAMO PER UN MONDO MIGLIORE.
IL NOSTRO.

foto grande: il computer in oggetto; foto piccola: un bambino africano ha appena ricevuto la notizia che riceverà un computer da 100 dollari; è un po' corrucciato perchè 100 dollari non li vedrà mai fin quando morirà, cioè probabilmente domani. O ieri, se la foto non è di oggi.

postato da: TheZar alle ore 23:37 | link | commenti (7) | commenti (7)
categorie: etica, satira, ego

Commenti
#1    18 Novembre 2005 - 11:58
 
Sono d'accordo, ma in parte con te. D'accordo sul fatto che per il terzo mondo non si sta facendo abbastanza o almeno nulla di sufficente.D'accordo sul fatto che la precedenza va data a nutrizione, salute e poi se mai istruzione. Però c'è un però.Dobbiamo distinguere le situazioni all'interno del generale terzo mondo.Ci sono le situazioni che tu hai descritto in modo molto efficace e queste non possono più essere tollerate da un mondo che spreca risorse come il nostro.Ci sono aree però in via di sviluppo.Aree dove grazie alla collaborazione con associazioni ed enti meritevoli le vaccinazioni si fanno e i pasti sono garantit.Sono poche, ma ci sono.In queste aree sono già stati immessi sul mercato telefonini a basso prezzo.Ora, io ritengo inutile un telefonino in un'area dove appunto manca l'elettricità per caricarlo, ma alcuni abitanti dicono di no.Dicono che sono disposti a caricarlo a manovella piuttosto che fare chilometri a piedi per chiamare i loro parenti che lavorano all'estero a d esempio.Il computer non è un bene di prima necessità, ma serve a loro più che a noi in un certo senso.Noi possiamo usufruire di scuole, servizi, vie di comunicazione...tutti i giorni.Loro al momento no.Mi dirai:perchè non investono nel costruire scuole,vie di comunicazione...?Perchè costerebbe di più e si deve dare una risposta a breve termine a quei ragazzi fortunati(rispetto ad altri)e sfortunati (rispetto a noi) che ora chiedono istruzione e comunicazione. E' lo stesso concetto che si può applicare all'occidente:perchè cerare computer sempre più avanzati, telefoni più potenti...quando abbiamo già quello che serve e il surplus che altri non hanno? Sono s'accordissimo che si deve garantire prima di tutto la salute, ma poi è necessario dare a quelle persone un'istruzione e delle prospettive se non uguali almeno comparabili alle nostre e in questo l'istruzione è fondamentale.
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#2    18 Novembre 2005 - 12:37
 
ok
con i soldi dei computer dei telefonini delle antenne dei telefoni ecc ecc PRIMA OCCUPIAMOCI DELLE ZONE SOTTOSVILUPPATE.

Poi, quando tutti arriveranno ad avere ALMENO acqua e luce, potremmo pensare ai computer.
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#3    18 Novembre 2005 - 12:39
 
inoltre: giustamente dici che mancano scuole ed infrastrutture.

A quel punto con i computer cosa ci fanno, se non sanno nemeno scrivere e leggere?
Ma non so neanche perchè discuto.

E' aberrante e basta.

Tutte le altre questioni sono solo auto-giustificazioni che come al solito ci piace trovare per sopperire alla mancanza di coraggio nel dire "siamo dei bastardi ipocriti".

Parlo di noi occidentali.
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#4    18 Novembre 2005 - 16:33
 
E' allucinante! Punto e basta!
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#5    18 Novembre 2005 - 22:07
 
Se non ci sono scuole i computer possono insegnarti a leggere e scrivere.Comunque anch'io sono d'accordo che PRIMA ci voglia salute e cibo.Sto parlando di quei posti dove cibo e medicine ci sono già,Che cosa si dice allora a questi bambini "Scusate, siete sfortunati perchè non avete mezzi per avanzare, ma siete troppo fortunati ad avere cibo e medicinali per avere
anche qualcos'altro"?Cosa facciamo intanto che tutto il terzo mondo ottiene quello che è doveroso ogni individuo abbia garantito?Diciamo agli altri aspettati vent'anni a cercare di migliorare la vostra condizione che ora abbiamo altro da fare?
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#6    18 Novembre 2005 - 23:32
 
allora.

Non si passa direttamente da acqua a computer.

I computer sono entrati nelle case di tutti solo negli ultimi 15 anni.

Facciamo arrivare il resto del mondo agli anni '80 in quanto a qualità della vita e diritti civili, POI pensiamo ai computer.
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#7    20 Novembre 2005 - 16:25
 
Sì, un bel computer a manovella per la gente che muore di fame è proprio quello che ci voleva.
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