Futura politica
Per concludere la "trilogia" di post sulle elezioni, vi offro una sorta di previsione sulle alleanze politiche future, alla luce di quanto detto e discusso su questo blog.
La mia tesi è:
- il paese non è affatto spaccato perchè l'elettorato non ha avuto la possibilità di scegliere tra due politiche veramente antitetiche;
- il fatto che il Polo e l'Ulivo siano entrambi praticamente al 50% del consenso popolare dimostra che vi è una totale omologazione di pensiero e di visione della realtà da parte degli italiani
- la scelta tra Polo e Ulivo è stata dettata, nella stragrande maggioranza dei casi, dalla personale antipatia o simpatia per i due leaders, ignorando totalmente i programmi e le politiche di entrambi gli schieramenti
- altro fattore di scelta è stato la presenza degli "estremi", come Rifondazione a sinistra e Lega Nord a destra; molti elettori che avrebbero votato a sinistra perchè "scontenti" di Silvio non l'hanno fatto per la presenza dei "comunisti", così come molti elettori che solitamente votano a destra non l'hanno fatto per la presenza di partiti come appunto la Lega Nord; le due quantità sono all'incirca uguali, e questo denota ulteriormete il totale appiattimento politico.
Alla luce di questo, abbiamo i classici tre "settori" della politica: sinistra - centro - destra.
In quest'ottica a livello puramente teorico avremmo una distribuzione dell'elettorato di questo tipo: 20% - 60% - 20%
La politica attuale vede invece due categorie: sinistracentro e centrodestra.
L'elettorato si è così suddiviso ESATTAMENTE in due: evidentemente gli "estremi" dei due poli non hanno "allontanato" i moderati dalla loro coalizione, e contemporaneamente i due "centri" non sono riusciti a strapparsi l'un l'altro elettori.
Il motivo, come detto, è essenzialmente uno solo: i due poli sono sostanzialmente la stessa cosa.
Non hanno saputo fornire motivazioni sufficienti all'elettorato affinchè la maggioranza di esso votasse uno anzichè l'altro.
Lo dicono i fatti, non lo sto dicendo io.
Sostanzialmente ci ritroviamo con una divisione politico-istituzionale che non rispecchia la divisione dell'elettorato:
abbiamo solo due poli e contemporaneamente tre "tipi" di elettorato.
Schieramenti Politici
Ulivo - Polo
Elettorato
di sinistra - di centro - di destra
Ecco quindi la mia assolutamente banale previsione sulla futura situazione politica italiana, a cui premetto una domanda:
quanto tempo pensate che ci metteranno i vari Bonino, D'Alema, Fassino, Prodi, Mastella, Di Pietro, Bobo Craxi, Rutelli, Follini, Tabacci, Casini, Giovanardi a guardarsi negli occhi e dirsi "abbiamo i numeri per governare per i prossimi 150 anni"?
Ve lo dico io: ci metteranno cinque anni, dieci al massimo.
A partire dall'altro ieri.
Dopodichè l'Italia tornerà ad avere il suo bel CENTRO e i relativi estremi ai lati, con però proporzioni molto diverse rispetto al passato:
avremo un 15% sinistra, un 70% centro e un 15% destra.
I motivi del calo di "estremi" rispetto al passato sono ovvi: difficile, storicamente e socialmente, dirsi "comunista" nel 2006.
Sicuramente più facile dirsi "fascista", anche perchè ora quella parola è stata sostituita da altre molto più neutre, anzi direi più "centriste".
In questo modo nessuno potrà gridare alla "spaccatura" dell'elettorato che, ripeto, GIA' ORA NON ESISTE: sarà per me molto interessante vedere dove si schiereranno molte persone che conosco.
Chi invece è capace di aprire gli occhi, si renderà conto che il paese sarà autenticamente spaccato e non solo a livello squallidamente elettorale perchè finalmente, almeno a sinistra, ci sarà la possibilità di fare una politica nuova, estranea a logiche di consenso e di vittoria ad ogni costo (che portano a quel che abbiamo visto e stiamo vedendo), una politica che forse con il tempo potrà intaccare il colosso moderato-moderista (grazie, Stefano Benni) che già esiste oggi a livello popolare e politico-ideologico e che tra non molto vedrà la luce a livello politico-istituzionale.
Ultima nota di colore:
l'inno del prossimo mostruoso centro?
Quello che Gene Gnocchi ha cantato ieri a Ballarò: "Eee Forza Italia la trionferàaa... Eee Forza Italia la trionferàaaaa"
