venerdì, 21 aprile 2006

Sg no more

Avviso: questo post serve principalmente a me per fare chiarezza su un periodo della mia vita che si è concluso ieri. Ho deciso di pubblicarlo per motivi puramente egoistici: da un lato può permettere ad amici e conoscenti che mi leggono di sapere qualcosa di più di me, dall'altro può in qualche modo interessare a chi vuol sapere come nasce e come si sviluppa una giovanile di partito in una realtà come Parma.

Cedo il passo.
Dopo tre anni e mezzo di impegno, autentica passione e condivisione di idee e progetti tanto dal punto di vista politico quanto da quello partitico, è venuto per me il momento di dire basta.
Momenti come questi arrivano sempre, nella vita, e vanno saputi riconoscere ed affrontare con il giusto spirito, senza farne tragedie o portare rancori anche se ce ne fosse l'eventualità.
Io insieme ad altre cinque persone (con due delle quali ho ancora ottimi rapporti) ho fatto parte di quel nucleo iniziale di sei giovani, ma giovani davvero, volenterosi che armati di passione e voglia di fare hanno creato di fatto la Sinistra Giovanile a Parma, riuscendo a coinvolgere via via sempre più persone fino ad arrivare alle quasi duecento attuali, in una città che dal punto di vista dell'impegno giovanile credo si possa tranquillamente collocare tra le ultime in Italia (su questo argomento vi rimando al sito
www.sottoilpavimento.splinder.com).
In tre anni di attività ho avuto "l'onore e l'onere" di  occuparmi prima di tutto di scuola: mi ero posto l'obbiettivo di creare un minimo di movimento studentesco di sinistra a Parma, ricordo ancora il periodo in cui ho fatto letteralmente il porta a porta per tutte le scuole, convocando i rappresentanti di Istituto (ragazzi che non conoscevo assolutamente) per proporre loro le mie idee, inventando ogni volta nuove scuse e bugie da raccontare ai dirgenti scolastici per poter parlare appunto con i rappresentanti; ricordo le riunioni che facevamo a volte al Romagnosi, a volte al Marconi, le discussioni e i progetti che nascevano e che in certi casi svanivano per mancanza di risorse e contatti giusti; ricordo anche la prima manifestazione in piazza, manifestazione finalmente seria perchè formata da ragazzi consapevoli dei motivi per cui manifestavano (era il periodo clou della contestazione alla Moratt(, manifestazione che ha permesso per la prima volta alla neonata Sinistra Giovanile di balzare agli onori della cronaca e di concedere a me il personale quarto d'ora di celebrità con interviste sui canali locali del comune e della Provincia di Parma.
E poi le iniziative con il gruppo di professori denominato "La scuola siamo noi", i miei primi dibattiti in veste di "oratore" a fianco di onorevoli, senatori, assessori e politici di professione: io, 19 anni mi sono ritrovato dal niente a dover tener banco su argomenti comunque abbastanza tecnici seduto allo stesso tavolo di gente che trattava quegli argomenti per mestiere; ho sempre cercato di non strafare, di portare il punto di vista dello studente e di insistere sulla centralità che gli studenti devono ricoprire nel mondo della scuola.

Più in generale ricordo con molto piacere le riunioni in Sinistra Giovanile prima al bar perchè eravamo senza sede, e poi in vicolo S.Maria e in via Costituente (attuale sede), riunioni eterne che terminavano sempre non prima dell'una di notte, riunioni in cui si discuteva sia dei massimi sistemi sia di progetti immediati e concreti per far crescere l'associazione, in cui si iniziava a capire le dinamiche di partito (avevamo iniziato a frequentare anche i Ds per ovvi motivi), le persone e i loro comportamenti, qualche piccolo trucco retorico che con il tempo ho imparato ad affinare e a saper gestire;
quando si sono aggiunte le prime decine di persone sono scattate da subito le cene, le feste, le manifestazioni "coreografiche": resta nella LEGGENDA la manifestazione del 25 Aprile in cui inscenammo una specie di corteo in stile Star Wars dove io impersonai (con un costume interamente costruito da me con mezzi di fortuna) nientemeno che Darth Vader, mentre i compagni della Sg mi scortavano vestiti di bianco reggendo lo striscione LIBERATI DALL'IMPERO (dove spostando l'accento sulla parola "liberati" si poteva dare un duplice senso alla frase e quindi al corteo stesso) e camminando a ritmo con la celeberrima Imperial March sparata a tutto volume dall'impianto audio montato sulla mia scassatissima jeep.

Il clou lo raggiungemmo con la prima Festa dell'Unità giovanile organizzata a Parma da tempi immemorabili: con l'esperienza dell'Arci e l'aiuto economico dei Ds riuscimmo a organizzare quattro giorni di festa che ricorderò per sempre, poichè fu ideata e gestita interamente da noi. Una bella prova di forza, per un gruppo che si era formato pressochè un anno prima.

Ecco, se la Sinistra Giovanile avesse continuato su questa strada probabilmente ora ne farei ancora parte: c'era spontaneità, nessun tipo di arrivismo o voglia di esserci sempre e comunque, c'era voglia di essere un punto di riferimento per i giovani non solo politicamente, ma anche come "modello alternativo" alle solite banali vasche in centro, discoteche e pub di Parma.

Purtroppo però (almeno dal mio punto di vista), la Sinistra Giovanile ha iniziato a crescere sotto un aspetto che mi ha sempre interessato poco: quello politico-istituzionale. Alcuni di noi hanno iniziato ad entrare nelle tele del partito, ad annusare posti ed incarichi che di lì a qualche anno, facendo le mosse giuste, avrebbero potuto occupare. Siamo entrati nel giro dei consigli comunali dei comuni "minori" della Provincia di Parma (riuscendo a far eleggere, al primo colpo, ben 6 nostri ragazzi e sicuramente contribuendo a svecchiare di molto i consigli comunali di alcuni paesi della provincia), abbiamo iniziato a metter becco su questioni di politica economica riguardo i quali avevamo poche conoscenze, zero esperienza e soprattutto giustamente zero voce in capitolo a livello di partito.
Eppure... eppure le questioni politiche interne alla Sg a livello nazionale e interne ai Ds a livello locale assunsero sempre maggiore spazio nelle riunioni della Sinistra Giovanile che nel frattempo aveva aperto numerose sezioni in giro per la provincia; l'aumento degli iscritti comportò l'aumento delle personalità interne, e di conseguenza l'aumento degli scontri  e dei dissapori interni: non c'è da stupirsi, è inevitabile che ciò accada in qualsiasi associazione sia essa sportiva, culturale o appunto politica.

Terminato il mio incarico nella Scuola, dopo un periodo di pausa dovuto a motivi di studio, rientrai in veste di tesoriere occupando l'incarico prima svolto da uno dei miei più cari amici ancora oggi (persona che faceva parte dei sei iniziali kamikaze che hanno creato la Sg a Parma), e qui dovetti occuparmi di una delle cose che dal punto di vista della responsabilità personale mi comportò più stress e preoccupazione: in occasione delle elezioni europee scorse la Sinistra Giovanile di Parma ebbe l'onore di poter esprimere un candidato da far concorrere con gli altri che a livello di Ds avrebbero tentato di andare a Bruxelles. Arrivarono una discreta quantità di soldi da investire per la gestione della campagna elettorale, soldi che io dovevo gestire con la massima attenzione sia come tesoriere della Sinistra Giovanile sia come responsabile diretto di tutto ciò che riguardava, dal punto di vista economico la campagna elettorale relativamente al nostro candidato. Ricordo ancora quando andai dal notaio insieme alla candidata per ufficializzare davanti alla Legge questo mio incarico: per tutto il nord est d'Italia sui manifesti del nostro candidato c'era scritto, in piccolo, in un angolo in basso, il mio nome accanto alla parola "responsabile".
Dormii molto poco, in quel periodo, e quando mi arrivò a casa una lettera che mi intimava di procedere ad un pagamento altrimenti "adiremo a vie legali" mi venne un mezzo infarto: per fortuna si trattò di un disguido.

Ecco, mai avrei creduto tre anni abbondanti fa che avrei potuto trovarmi in una situazione del genere; voglio dire, non è che con la Legge non ebbi a che fare in più di una occasione: ad esempio quando durante una sessione di attacchinaggio abusivo di volantini, in piena notte venimmo fermati io e altri due compagni -entrambi membri dei mitici sei- da una volante della polizia e identificati perchè colti nell'atto di spennellare di colla muri e manifesti su cui attaccare le nostre cose.
Ma questa è una cosa diversa rispetto all'essere responsabile legalmente di svariate migliaia di euro (tra l'altro non miei... fossero stati miei avrei potuto capire!!!).

Insomma in quel periodo il piacere inteso come la passione e la soddisfazione di sbattermi in qualcosa in cui credo fu minore rispetto alla fatica e alla preoccupazione. E da quel periodo, fu sempre così.

Nel frattempo per vari motivi in Sinistra Giovanile c'è stato molto ricambio sia a livello di tesserati attivi sia a livello "dirigenziale": dei magnifici sei eravamo rimasti in due, io e l'attuale Segretario Provinciale (il pazzo che per primo ideò tutto questo e senza il quale nulla sarebbe mai potuto nascere).
L'ultimo incarico, da me occupato fino a ieri, è stato quello di Segretario Cittadino: un ruolo difficile che già in passato aveva creato problemi di vario genere in chi aveva lo aveva ricoperto (problemi che non sto qui a specificare); il mio obbiettivo era quello di tentare di ricreare un gruppo che potesse a sua volta ricreare quel clima, quella passione in fondo un po' ingenua ma autentica che c'era agli inizi e che ora si era completamente dissolta; mi sono circondato di gente fidata, che rispetto, e di persone nuove che secondo me avrebbero potuto aiutarmi a fare ciò che avevo in mente di fare, ma qui la sorte mi è stata avversa: per un motivoo per l'altro quasi tutte queste persone non hanno potuto tenere fede all'impegno preso con me (motivi di studio, di lavoro, di trasferimento in altre città) e così il gruppo si ridusse al lavoro di tre persone o poco più che dovevano mandare avanti un circolo di fatto completamente assorbito dall'attività della Sinistra Giovanile Provinciale; Parma, l'avevo sempre detto, è una realtà troppo piccola ancora per poter permettersi di avere contemporaneamente due circoli cittadini (cioè uno "provinciale" e uno "cittadino") e in più nel periodo in cui io iniziai la mia attività di segretario ci fu il più grosso ricambio generazionale e quasi tutti quelli che avevano contribuito a tirare la carretta per un motivo o per l'altro ridussero di molto la loro attività di partito; in pratica, mi ritrovai capitano di una nave senza equipaggio.

Se a questo aggiungiamo una mia personale e inesorabile crescita politica e intellettuale, tale per cui ho smesso di condividere la linea politica e di condotta che in questo periodo sta caratterizzando la Sinistra Giovanile di Parma, tanto che più volte mi sono trovato in disaccordo su questioni per me importanti con la Segreteria Sg, se aggiungiamo infine che appunto dei "magnifici sei" di fatto per naturale ricambio generazionale siamo rimasti solo in due (un motivo ci sarà, insomma), ecco che si spiega la mia scelta, comunicata ieri nel corso della Segreteria Provinciale Allargata, di dimettermi immediatamente e irrevocabilmente da ogni incarico occupato da me in Sinistra Giovanile. 
Mi ha fatto piacere sentirmi dire che la mia presenza sarà sempre benvoluta in qualsiasi iniziativa o riunione della Sg (quasi fossi un senatore a vita!!) così come mi ha fatto piacere che la separazione sia avvenuta senza coltelli, anche se in certi casi ci sarebbe stato bisogno di tirarli fuori perchè i motivi che mi hanno spinto alle dimissioni sono anche di carattere personale.

Insomma, questa parentesi lunga tre anni (quasi quattro) di vita politica e partitica per me è conclusa: non so se, come e quando e soprattutto (visto il panorama politico attuale) DOVE potrebbe ricominciare; non ci penso, non ne ho voglia, per un po' sono a posto, ho già dato.
O forse, semplicemente, non mi interessa più questo tipo di politica (e qui parlo in generale) fatta di falsa rappresentanza in un periodo storico in cui la democrazia, da sola, non basta più a garantire la democrazia.

Ciò che accade in Iraq e ciò che le recenti elezioni hanno sancito, dimostra che la politica a livello locale quanto a livello internazionale va ripensata dalle sue origini, dalle sue basi, perchè ora come ora è solo un mezzo di rappresentanza fallato e fallace, che in nome della pluralità dei consensi perde di vista il suo scopo primario, essenziale, che è quello di CAMBIARE il mondo.
O così dovrebbe essere per chiunque si dica di sinistra.

postato da: TheZar alle ore 10:21 | link | commenti (4) | commenti (4)
categorie: etica, politica, ego

Commenti
#1    21 Aprile 2006 - 13:58
 
Dì la verità, oramai sei vecchio per certe cose ;)
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente marduk

#2    21 Aprile 2006 - 19:02
 
ogni volta che c'è odore di potere, gli ideali si corrompono. E' triste ma è così e bisogna prenderne atto. Sei stato in gamba, sia quando è stato il momento di creare, sia quando è stato il momentoo di scegliere se restare e corromperti o andar via e mantenere dentro di te i tuoi ideali autentici...
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Uyulala

#3    22 Aprile 2006 - 05:19
 
:000 Sicuramente avrai le tue ragioni,pero' mi spiace molto xchè so che sei sempre stato molto impegnato politicamente ed è veramente triste e a mio avviso,soprattutto sbagliato lasciare un qualcosa a cui si tiene davvero e per cui ci si è dati tanto da fare!
io,invece,a dire il vero,quest'anno ho pensato molto a una cosa. Io non ho mai votato i D.S,ho sempre votato Rifondazione e ancora è cosi',mi sento piu' vicina a questo partito...e tante volte ho pensato,quindi,di aver"sbagliato" partito,soprattuto nel momento in cui ho percepito un po' di "astio" nei confronti di Rifondazione e di Bertinotti. Ad ogni modo,io penso che la tua sia stata cmq una scelta"drastica" e forse un pò affrettata...magari:le circostanze,il momento,la rabbia...non so...ma ripeto:xchè devi lasciare la politica?! io sono sicura che la politica è una passione che hai dentro di te e non puoi reprimerla.
Io spero tanto che tu possa rifletterci bene e che possa ripensarci!
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente bamimpertinente

#4    22 Aprile 2006 - 17:30
 
Sinceramente non posso che condividere tutte le tue osservazioni e disillusioni. La differenza fra me e te sta nel fatto che io non mi ero fatta alcuna "illusione" (chiamiamola così anche se non è preciso) circa la sg. Per me era ed è un mezzo per potermi occupare di politica concretamente dopo anni trascorsi a fare una splendida politica idealista ma un pò inconcludente. Il mio spirito però è rimasto quello di prima e quindi è ovvio che su molte cose io non sia in sintonia con la Sg...ma è partendo dalla prospettiva disincantata riesco ancora a sopravvivere all'interno.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Minerva84

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